venerdì 4 gennaio 2019

List of Roman soldiers who were awarded; militar decorations assigned

Here it is a list of real Roman soldiers who were awarded in the ancient Roman army:

  • Marcus Caelius: he was a Primus Pilus Centurio in the Legio XVIII, he was born in Bologna and died during the battle of Teutoburg in the 9 A.D. at the age of 53. Historical sources tells us that he recived a corona civica (Civic crown), the Torque and Phalerae.
  • Marcus Cassius Sceva: in the 55-54 B.C. during the expedition of Caesar in Great Britain he saved his fellow soldier by an enemy attack. For this reason he recived an Hasta pura. Later, in the 48 B.C. he was fighting in the battle of Durachium (Durazzo, Albania) under Caesar against Pompeus. In this battle, thanks to his value, he was promoted to Chief of Centurions (Centurio Primus Plum).
  • Quintus Tiberillio and Sestio Digizio: in the 210-209 B.C. they took part of the siege of Nova Carthago (Cartagena, Spain). They were recognised as the first 2 Romans who climbed successfully the enemy walls. For this reason they recived both a Corona muralis.
  • Marco Vettio Quirino Latrone: he was the Praefectus of the first cohort of cavalry in the Legio II Audiutrix during the war In Dacia. In 106 A.D. he recived from Emperor Traianus the Hasta Pura, the Corona Muralis and some torques.
  • Gneo Petreio: he was a soldier during the war against the Cimbri and Teutoni tribes (113-101 B.C.). He saved his Legio, that was not prepared to recive an enemy attack, taking its command by force. For this reason he recived the Grass crown.
  • Marcus Cornelius Nigrino: he was a Tribunus militum of the Legio XIII Gemina and also Governor of Media (Bulgaria and Serbia). He took part at the Dacia war and he recived as military decorations: 2 muralis crowns; 2 Castrensis crown; 2 civic crown; 2 triumph crowns and 8 hasta pura

giovedì 3 gennaio 2019

I canti trionfali dei romani



I carmina triumphalia erano dei canti intonati dai legionari durante la parata trionfale, alla presenza delle massime autorità, del generale vittorioso verso il Campidoglio. Questi canti erano costituiti da un insieme di lodi e scherni verso il proprio generale. Questo sembra per fare in modo che il generale portato in trionfo non peccasse di superbia. Tra le poche testimonianze di questi canti ne abbiamo 2 rivolti a Cesare.

«Cesare ha sottomesso le Gallie, Nicomede ha sottomesso Cesare;
ecco, sta trionfando Cesare, che sottomise le Gallie;
mentre non trionfa Nicomede, che pur sottomise Cesare.»


«Civili, state attenti alle mogli: vi portiamo l'amatore calvo.
L'oro in Gallia te lo sei fottuto in donne, qui (a Roma) l'hai preso in prestito.»

 

Al seguente link trovate una versione cantata e musicata del testo latino che, pur non essendo perfetta, rende l'idea generale di quello che doveva essere al tempo.

 

https://drive.google.com/file/d/10Qg3W11CDSupX865t9XcJCtNjs2bCZCq/view?usp=drive_link


A Vindolanda chiedono birra

Nel forte di Vindolanda sono state ritrovate numerose tavolette incise. Ecco un esempio.
Il decurione della cavalleria Masculus scrive al prefetto dell'accampamento  Flavio Cerialis Verecundus: "Masculus al suo signore, saluti. Per favore signore dia disposizioni su cosa vuole che faremo domani. Rientreremo tutti con lo stendardo o solo la metà di noi? (Testo mancante) I miei compagni di guerra non hanno birra. Per favore ne ordini un po' da spedirci

mercoledì 2 gennaio 2019

Grottoes of Catullo

From Wikipedia: "Grottoes of Catullus is the name given to the ruins of a Roman villa which was built at the end of the 1st century B.C. and the beginning of the 1st century A.D. at the northernmost end of the peninsula of Sirmione on the southern shore of Lake Garda.[1]"
This big house was built on 3 levels, and it had 2
 big lateral covered porches for each floor. The 
1st floor spaces were the ones occupied by the 
Landlord family. In fact, on this level there were 
the tubs area, the atrium, the office of the 
householder, the dinning room with triclinium 
and the terrace. At the intermediate level probably
there were warehouses and other service 
structures for the house such as the furnace or
the big tank for the water.
At the bottom level there were probably shops 
and small taverns.
Here it is how the building was to appear




In the following picture you can see what remains of the 3rd level of the house. On the left you can see the walls of the thermal swimming pool of the Spa area. On the left you see the covered arcade that was leading to the terrace.

In the next one you see the terrace area from North to South. As you will notice the terrace is collapsed and you can see just the walls behind it, where the bed rooms were.

In this other one you see the arcs of the mid level covered arcades

In the following picture you can see the flight of steps that leads to the ground level

Next one shows the corridor and his bed rooms on the right 

And the last picture shows some of the arcs of the lower lever covered arcade



Grotte di Catullo

Da Wikipedia: Con il termine "Grotte di Catullo" si identifica una villa romana edificata tra la fine del I secolo a.C. e il I secolo d.C. a Sirmione, in provincia di Brescia, sulla riva meridionale del Lago di Garda
La grande villa, al di sotto della quale sono state rinvenute strutture del I secolo a.C.[4], venne edificata agli inizi del I secolo d.C.[5]. La villa doveva essere in stato di abbandono già nel III secolo.L'ingresso principale dell'edificio si trovava nell'avancorpo meridionale. La villa era caratterizzata da lunghi porticati e terrazze aperti verso il lago lungo i lati est e ovest, comunicanti a nord con un'ampia terrazza belvedere, munita di velarium.Le parti residenziali dell'edificio erano situate nelle zone nord e sud, mentre la parte centrale, costituita oggi dal Grande Oliveto, era occupata da un esteso giardino. L'ampio settore termale della villa, costituito da diversi vani situati nella zona sud occidentale, tra i quali la cosiddetta piscina, fu ricavato probabilmente all'inizio del II secolo.Il piano nobile, corrispondente agli ambienti di abitazione del proprietario, risulta il più danneggiato, sia perché era il più esposto sia perché la villa, dopo il suo abbandono, è stata per secoli una cava di materiali. Meglio conservati sono il piano intermedio e quello inferiore. Il piano intermedio era costituito principalmente da magazzini e locali di servizio. Nel piano inferiore vi erano situate delle botteghe e altre attività commerciali. 
---------------------------------------------------------------------------- Vista dei resti della Villa di Catullo. Si vedono le pareti della piscina termale e del portico entrambi posti al 2 piano.

Ricostruzione della Villa. In giallo sono evidenziati le parti i cui resti sono ancora visibili. In nero è delimitato il campo visivo della foto precedente.

Foto del corridoio del 1 piano con ai lati i resti dei cubicoli
Nella ricostruzione della villa sottostante in giallo sono evidenziati le parti i cui resti sono ancora visibili. In nero è delimitato il campo visivo della foto precedente.


Vista frontale delle macerie del crollo degli ambienti della terrazza, Triclinio, Tablino posti originariamente al 2 piano. Sullo sfondo si vedono alcuni cubicoli posti lungo il corridoio del primo piano (piano intermedio).


Nella ricostruzione della villa sottostante in giallo sono evidenziati le parti i cui resti sono ancora visibili. In nero è delimitato il campo visivo della foto precedente
Vista degli archi laterali di sostegno del pian terreno, originariamente sottostanti alla terrazza.
Nella ricostruzione della villa sottostante in giallo sono evidenziati le parti i cui resti sono ancora visibili. In nero è delimitato il campo visivo della foto precedente
Veduta di una delle due scalinate laterali rispetto alla terrazza.
La foto mostra gli archi del porticato est che si trovavano al piano intermedio.


mercoledì 11 aprile 2018

Equipaggiamento di un legionario



La Lorica in una delle sue varianti: Lorica hamata, Lorica squamata, Lorica segmentata, Lorica muscolata. Erano flessibili ma robuste.
uno scudo (decorato solitamente in modo diverso a seconda dell'unità di appartenenza.
un balteus or Cingulum militaris (una cintura per tenere le armi e fare rumore nella marcia)
un elmo, chiamato cassis (con protezioni per il collo e le orecchie). L’elmo poteva avere anche una cresta, che aiutava i soldati ad identificare e seguire in battaglia alcuni sotto-ufficiali e ufficiali.
Il gladius Gladio o spada con una lama di circa 50-55 cm; era l'arma che contraddistingueva il soldato romano.
Il pilum o giavellotto, che aveva la caratteristica di piegarsi all'interno dello scudo nemico, rendendogli così lo scudo non più utilizzabile. In oltre in questo modo il giavellotto non poteva essere riutilizzato dal nemico.
Il pugio, una piccola saga o pugnale agganciato alla cintura “balteus”.
Le Caligae o sandali di legno e cuoio.


       Lorica hamata (cotta di maglia)                   
                         Lorica squamata
       
                         Lorica segmentata 
                         Lorica muscolata 

                                  Scudo


                                     Balteus

                               Gladio


                               Pilum

                           Elmo semplice

                            Elmo crestato







giovedì 5 aprile 2018

Il Dio Mitra (molto adorato tra l'esercito romano)



Le origini del culto mitraico nell'impero romano non sono del tutto chiare e sarebbero state influenzate significativamente dalla scoperta della precessione degli equinozi. Mitra, appunto, sarebbe la potenza celeste capace di causare il fenomeno.

 Si noti come un serpente ed un cane sembrano bere dalla ferita del toro (dalla quale a volte sono rappresentate delle gocce di sangue che stillano); uno scorpione, invece, cerca di ferire i testicoli del toro. Questi animali sono proprio quelli che danno nome alle costellazioni che si trovavano sull'equatore celeste, nei pressi della costellazione del Toro, nel lontano passato ("era del toro"), quando durante l'equinozio di primavera il sole era nella costellazione del toro.
Diverse immagini di Mitra, lasciano supporre che Mitra possa essere stato visto come il dio-creatore all'inizio del tempo, dando vita all’universo. Secondo alcuni storici, il culto di Mitra potrebbe simboleggiare la forza del Sole all'uscita dell'equinozio di primavera dalla costellazione del Toro verso la costellazione dell'Ariete, avvenuta nel XIX secolo a.C. La morte del toro genera la vita e la fecondità dell'universo, il quale essendo pure il segno di Venere, mostra come l'astro con la sua energia, rigenera la natura.
Il culto sembra che permettesse una purificazione/perfezionamento dell'anima attraverso 7 passaggi iniziatici, ognuno rappresentato da un corpo celeste. Tale rito garantiva la sopravvivenza dell'anima dopo la morte, non accettando più le figure degli Dei. Il Mitraismo, come tutte le religioni misteriche, non facevano proseliti, anzi per esservi iscritti si subivano prove ed apprendistato per dimostrare di esserne degni.