lunedì 20 febbraio 2023

Riflessione sulla busta paga di un legionario ritrovata da poco

Recentemente è stata rinvenuta una pergamena che può essere considerata come una busta paga di un legionario del 72 d.C.. Questo prezioso documento è stato scoperto in Giudea, in una fortezza a 100 km da Gerusalemme. Nell'articolo (trovate il link qui sotto) si dice che i legionari dovevano pagare per usufruire di alcuni beni considerati "accessori", come la biada per il cavallo o dei nuovi stivali. Tali spese venivano sottratte dallo stipendio fisso corrisposto al soldato. 

A mio modesto parere l'articolo è inesatto, perché da Mario (100 a.C.) qualsiasi cittadino romano poteva arruolarsi ricevendo attrezzature e stipendio dallo Stato. Probabilmente il legionario a cui si fa riferimento nell'articolo era un ausiliario facente parte della cavalleria. Costui, non essendo cittadino romano, ma arruolato a partire da un gruppo etnico precedentemente conquistato dai romani, aveva sì diritto a percepire uno stipendio, ma non a ricevere gratuitamente tutte le forniture militari. 

https://tecnologia.libero.it/ritrovata-antichissima-pergamena-preziose-informazioni-67795

giovedì 9 febbraio 2023

Un legionario comasco

 Caio Castricius Vincitore, cittadino romano di origine gallica nato a Como, era un soldato della Legione II Adiutrix, facente parte della centuria di Marco Turbonis. Visse nel II secolo d.C. e morì a Aquincum (odierna Budapest) a 38 anni, dopo 14 anni di servizio.

Fonte: lapide funeraria conservata a Budapest



LA MISSIONE ESPLORATIVA ROMANA VERSO LA SORGENTE DEL NILO

 Intorno al 62 d.C. Seneca racconta che Nerone aveva inviato una spedizione volta a raggiungere la sorgente del Nilo, in modo da valutare anche le ricchezze di quei territori. Tale spedizione fu la prima che si spinse dall’Europa all’Africa equatoriale.

Gli emissari da Roma (tra cui dei centurioni) probabilmente raggiunsero l’Egitto, da cui iniziarono a seguire il corso del Nilo, fino alla città di Meroe, nel regno di Kush (odierno sud Egitto e nord Sudan). Qui, sempre secondo Seneca, incontrarono il re di Etiopia che fornì loro aiuto, anche tramite la benevolenza degli altri regnanti locali. Grazie a questo supporto la spedizione raggiunse il lago No (a Sud del Sudan) e, successivamente, alle cascate Murchison, che si trova vicino al lago Alberto, formato dal Nilo bianco, emissario del lago Vittoria.



lunedì 6 febbraio 2023

GLI ARCIERI DELL'ESERCITO ROMANO

 Gli arcieri facevano parte delle truppe ausiliarie dell’esercito romano ed, in quanto tali, non erano formate da cittadini romani, ma provenivano dai territori occupati da Roma. Ai tempi di Cesare, per esempio, erano Cretesi, mentre successivamente provenivano dall'Asia minore. Gli arcieri erano raggruppati in piccole unità, facili da spostare sul campo di battaglia. Questi soldati combattevano con archi compositi realizzati con legno, ossa, corno e tendini; erano forti, potenti e elastici. Contro nemici non armati usavano frecce a testa larga per massimizzare i danni; per affrontare le truppe corazzate usavano invece frecce più strette e appuntite, in grado di perforare le armature. La gittata massima disponibile era in media di circa 200 metri.

A seconda del comandante della situazione questo corpo ausiliario veniva utilizzato in modi diversi. Sotto Cesare era utilizzato prevalentemente per proteggere il resto dell'esercito; sotto Vespasiano ebbero un ruolo più offensivo.

Fonte: Articolo di Crono News e saggistica sull'esercito romano 

GLI ANTICHI ROMANI E I CINESI

 Gli antichi romani iniziarono ad entrare in contatto con i cinesi in modo indiretto, tramite la via commerciale detta “via della seta" a partire dal II secolo a.C.. Successivamente, nel 130 a.C., ci fu un’ambasciata da parte di Zhang Quian, per conto dell'imperatore Han Wudi. Questa prima missione diplomatica arrivò, tuttavia, solo fino all'Asia minore. 

Per avere un primo vero e proprio contatto tra i Cinesi e Roma dobbiamo aspettare l’imperatore Ottaviano Augusto.  Durante questo periodo (27 a.C-14 d.C.) ci furono i primi emissari cinesi a Roma. 

Nel 166 ci fu la prima ambasciata romana in Cina, probabilmente sotto Marc'Aurelio.

È interessante notare come nel resoconto di una vittoria del generale cinese Cheng Tang contro gli Unni nel 35 a.C. si parli di mercenari, in forza agli Unni, di altra etnia e aventi una strategia di combattimento complessa “a scaglie". Si ipotizza che questi soldati possano essere stati legionari romani superstiti della battaglia persa da Crasso a Carre. Ipotesi che sembrerebbe essere avvalorata dal risultato della ricerca genetica svolta nel 2005 nel villaggio cinese di Li-jien da Nina Strochlic. La ricerca evidenzia come gli abitanti attuali abbiano il 56% del loro DNA di origine caucasica.


venerdì 2 dicembre 2022

The food of the legionnaires



In standard conditions, a legionnaire was able to receive a good amount of quality food; this was necessary to maintain the soldiers in good health, to be ready to afford the war fatigues.

Here it is the detail of the kind of food that they ate:

1) 1350 g (3 lb) of wheat 

2) 900 g (2 lb) of meat

3) 1 liter (34 oz) of "posca" (water and vinegar)

4) 70 ml (2 oz) of oil

5) 60 ml (2 oz) of cheese 

6) fruits and vegetables (not able to quantify)


The total amount of Kcal provided by this food was 5400, that was enough to afford the daily consumption of 5250 Kcal, used for complete the legionnaires daily duties. 


Bibliography: Infografica della Roma antica di Guillerat e Scheid

giovedì 1 dicembre 2022

Il cibo dei legionari

In condizioni ottimali i legionari ricevevano una buona quantità di cibo di qualità; questo per permettere loro di essere sempre in ottima forma fisica per affrontare al meglio le fatiche della guerra.

Ecco più nello specifico l'elenco, secondo quanto riportato dagli storici, del cibo giornaliero di cui potevano godere:

1) 1350 g di grano

2) 900 g di carne

3) 1 litro di posca (acqua e aceto)

4) 70 ml di olio di oliva 

5) 60 ml di formaggio

6) frutta e verdura (non quantificata)

Tutto questo cibo forniva nel complesso 5400 Kcal circa, a fronte di un consumo giornaliero di circa 5250 Kcal per svolgere i compiti ordinari giornalieri di un legionario (escluso il combattimento con il nemico, quindi)


FONTE: Infografica della Roma antica di Guillerat e Scheid