martedì 6 agosto 2024

THOSE ABOUT TO DIE TV SERIES - Complete Historical Analysis

 


Now that I have finished watching all the episodes of this TV series, I can assess its historical accuracy: overall, I would rate it a 3 out of 10. Indeed, there are numerous and serious historical inaccuracies; let's analyze the main ones.

GLADIATOR FIGHTS

  1. Firstly, it should be noted that no one, not even slaves, had to pay to attend the games or shows in general (as depicted in the TV series). The social hierarchy was respected by the allocation of seats (political figures sat in the front row; wealthy citizens behind them; further back the poorer citizens, and in the last row, the slaves).

  2. A gladiator could be a slave, a prisoner of war, or even a Roman citizen in economic difficulties seeking social-economic redemption. Each gladiator was a significant investment for their owner (they had to provide food, lodging, and training). For this reason, during gladiatorial fights, it was more common for both combatants to leave the arena alive. Fights to the death were exceptional occurrences. (In the TV series, it seems that both surviving is the exception).

  3. It is also worth noting that every fight had a referee who could stop the match if any situations compromised a fair fight (e.g., equipment malfunctions or defects not caused by the fight). There could not be scenarios where, as shown in the series, two gladiators were chained or blackmailed like simple slaves. Furthermore, the series does not feature any referee figures.

  4. A gladiator could not kill his opponent without the authorization of the Emperor or the games' organizer. (In the series, at least in one fight, the gladiator Flamma kills his opponent without receiving any indication from anyone).

  5. The gestures indicating the death or pardon of a gladiator did not involve the classic thumbs up or thumbs down. Most likely, the gesture for "life" involved showing the thumb and then putting it into a fist (as if sheathing a sword); the gesture for death probably involved showing the thumb simulating a sword slash. (In the series, the stereotypical thumbs down gesture is shown).

  6. The same fame that today's Serie A footballers have was attributed to the strongest gladiators back then.

THE WORLD OF CHARIOT RACES

  1. Unlike what happens in the TV series (especially in the first half), it seems that during these races, there were practically no crashes or "dirty tricks." In reality, there were no rules during the race, and the charioteers did everything to win and to stay alive: cutting off, ramming, and whipping both the horses and the other charioteers were common and perfectly legal actions.

  2. Contrary to what is suggested in the TV series, betting on races and any other gambling was absolutely forbidden! The bets we see in the TV series are therefore all clandestine and illegal. (For more on gambling in Rome, see the post "Gambling in Ancient Rome"). The large business generated by betting and gambling, in general, was such a big phenomenon that Rome's magistrates tended to turn a blind eye to these activities, which, however, were never conducted openly.

  3. It is almost unnecessary to say that, unlike what is shown in the series, charioteers did not have lockers with their names inside the baths or their "box."

VARIOUS ASPECTS

  1. In the TV series, we see (or rather, infer) that Emperor Titus is killed by a group of men under the command of Domitian and Tenax. In reality, Titus probably died of malaria in one of his country villas, two years after coming to power. Some believe he might have been poisoned by his doctor, in that same estate.

  2. The show depicts Vesuvius as a mountain from which a pyroclastic flow erupts. In reality, before that tremendous eruption, Vesuvius as a mountain did not exist; the area appeared flat to the Pompeians of that time.

  3. Contrary to what is shown in the series, the Vestals did not have the power to free a slave; they could request a pardon for a condemned person.

  4. In one of the final episodes, we see the Colosseum filled with water. This fact is historically documented, but the show presented to the spectators was a scaled-down representation of an ancient naval battle between Rome and one of its historical enemies. The crews of Rome's enemy fleet were made up of condemned criminals, while Rome's fleet consisted of capable sailors from the Roman army. For more info on naval battle shows, see the post "The Naval Battle Shows."

Bibliography:

  • Silvano Mattesini - Gladiatori - Archeos editore
  • Konstantin Nossov - Gladiatori, sangue e spettacolo nell'antica Roma - Libreria Editrice Goriziana
  • J.H. Humphrey - Roman Circuses

lunedì 5 agosto 2024

I principali gradi militari dell'età imperiale

 


RUOLO

GRADO

INFO AGGIUNTIVE

Recluta

Tiro

-

Soldato semplice

Miles

-

Ingegneri; artiglieri; personale amministrativo

Immunes

Soldati scelti per le loro specifiche abilità. Esentati dai lavori più pesanti

Trombettisti e suonatori di corno

Cornicen, Buccinator e Tubicem

Scandivano i comandi con i suoni dei loro strumenti

Portava il vessillo della centuria, della coorte e del manipolo

Vexilifer

Indicava visivamente la direzione da seguire alla propria struttura di riferimento

Portatore del simbolo della legione

Signifer

Doveva difendere il simbolo fino alla morte

Portatore dell'Aquila, simbolo dell'esercito

Aquilifer

Doveva difendere l'Aquila fino alla morte

Vice centurione

Optio

-

Capo di una centuria

Centurio

-

Centurione più alto in grado

Primus Pilus

Centurione esperto

Responsabile dell'accampamento militare

Praefectus castrorum

Ex centurione esperto

Sottoposti diretti del vice comandante della Legione

Tribuni angusticlavi

Cittadini dell'ordine equestre

Vice comandante Legione

Tribunus Laticlavius

Senatore giovane

Comandante Legione

Legatus legionis

Senatore


Bibliografia:

  • Storia completa dell'esercito romano di Adrian Goldsworthy
  • L'esercito di Roma di Chris McNab

domenica 4 agosto 2024

SERIE TV THOSE ABOUT TO DIE: ANALISI STORICA GLOBALE

 


Ora che ho finito di vedere tutte le puntate di questa serie TV posso tirare le somme riguardo alla veridicità storica rappresentata: in linea generale le assegnerei un 3 su 10 come voto. Infatti, sono numerosi, e gravi, gli errori commessi dal punto di vista storico; proviamo ad analizzare i principali.

I COMBATTIMENTI DEI GLADIATORI
1) Per prima cosa va ricordato che nessuno, nemmeno gli schiavi, doveva pagare per assistere ai giochi, o agli spettacoli in genere. (come invece vediamo fare nella serie TV).  La gerarchia sociale era rispettata dall'assegnazione dei posti (le personalità politiche sedevano in prima fila; i cittadini ricchi dietro di loro; ancora più indietro i cittadini poveri e a seguire, in ultima fila, gli schiavi.

2) Poteva diventare un gladiatore uno schiavo, un prigioniero di guerra o anche un cittadino romano in ristrettezze economiche in cerca di riscatto economico-sociale. Ogni gladiatore, per il proprio proprietario, era un grosso investimento (gli doveva fornire cibo, alloggio e addestramento). Per questo motivo durante gli scontri tra gladiatori avveniva più di frequente che entrambi i combattenti lascassero l'arena in vita. Solo in occasioni eccezionali si verificavano combattimenti all'ultimo sangue. (Nella serie TV sembra che sia invece un caso eccezionale il fatto che entrambi sopravvivessero).

3) Si rammenta che, comunque, ad ogni combattimento era presente un arbitro, che poteva interrompere l'incontro qualora si fossero verificate delle situazioni tali da compromettere lo svolgimento di un incontro alla pari (in caso di malfunzionamenti o difetti dell'equipaggiamento di uno dei due contendenti, non dovuto allo scontro, ad esempio). Non poteva esistere che, come si vede nello show, due gladiatori venissero incatenati, ne ricattati come dei semplici schiavi. Inoltre, nella serie TV non vi è alcuna figura di arbitro.

4) Un gladiatore non poteva assolutamente uccidere il suo avversario se non previa autorizzazione dell'Imperatore o comunque dell'organizzatore dei giochi. (Nella serie TV, almeno in uno scontro, il gladiatore Flamma uccide il suo avversario senza ricevere alcuna indicazione da nessuno).

5) I gesti che stavano ad indicare la morte o la grazia di un gladiatore non consistevano nel classico pollice in sù e nel pollice verso. Molto probabilmente il gesto della grazia corrispondeva nel mostrare il pollice della mano e riporlo nel pugno (come se fosse una spada che viene rimessa nel fodero); il gesto per decretare la morte probabilmente consisteva nel mostrare il pollice della mano simulando con esso un fendente di spada. (Nella serie TV viene riproposto l'ormai stereotipato gesto del pollice verso.)

6) La stessa fama che oggi hanno i calciatori di Serie A, all'epoca veniva attribuita ai gladiatori più forti.

IL MONDO DELLE CORSE DEI CARRI
1) A differenza di quello che avviene nella serie TV (soprattutto nel corso della prima metà) sembra che durante queste corse, praticamente, non si verificassero scontri o "scorrettezze". Nella realtà non c'erano regole durante la corsa e i diversi aurighi facevano di tutto per vincere e/o per restare vivi: tagliare la strada; speronare; frustare sia i cavalli che gli altri aurighi erano cose molto frequenti e perfettamente lecite.

2) A differenza di quanto viene fatto sembrare nella serie TV, le scommesse sulle corse, e qualsiasi altro gioco d'azzardo, erano assolutamente vietate! Le scommesse che vediamo nella serie TV sono quindi tutte clandestine ed illegali. (Per approfondimenti sul gioco d'azzardo a Roma vedi il post Il gioco d'azzardo nell'antica Roma). Il gran giro d'affari che le scommesse, ed in generale il gioco d'azzardo garantiva era tale che i magistrati di Roma tendessero a chiudere un occhio su tali attività, che tuttavia non venivano mai svolte alla luce del sole.

3) È quasi inutile dire che, diversamente da quello che si vede nello show, gli aurighi non avevano armadietti con i nominativi all'interno delle terme o del loro "box".

ASPETTI VARI
1) Nella Serie TV si vede (in realtà si intuisce) come l'Imperatore Tito venga ucciso dal manipolo di uomini al comando di Domiziano e Tenax. Ecco, nella realtà Tito muore probabilmente di malaria in una sua villa di campagna, due anni dopo essere salito al potere. Qualcuno ritiene che possa anche essere stato avvelenato dal suo medico, in quella stessa sua tenuta.

2) Nello show viene rappresentato il Vesuvio come un monte da cui poi esce la colata piroclastica. Nella realtà, prima di quella tremenda eruzione, il Vesuvio, inteso come monte, non esisteva; il territorio ai Pompeiani di allora appariva pianeggiante.

3) Differentemente da quanto riportato nello show, le Vestali, non avevano alcun potere di liberare uno schiavo; nella realtà potevano chiedere di concedere la grazia ad un condannato a morte. 

4) In una delle ultime puntate vediamo il Colosseo riempito d'acqua. Questo fatto è storicamente documentato, ma lo spettacolo proposto agli spettatori dell'epoca fu una rappresentazione, in scala ridotta, di un'antica battaglia navale tra Roma e uno dei suoi nemici storici. Gli equipaggi della flotta nemica di Roma era formata da condannati a morte, mentre quella romana era formata da capaci marinai dell'esercito romano. Per maggiori info sugli spettacoli delle battaglie navali vedi il post Gli spettacoli delle naumachie


Bibliografia:

Silvano Mattesini - Gladiatori - Archeos editore
Konstantin Nossov - Gladiatori, sangue e spettacolo nell'antica Roma - Libreria Editrice Goriziana
J.H.Humphrey - Roman Circuses