venerdì 15 settembre 2023

Lettera di un soldato romano egiziano

 Una vera lettera di un soldato romano 


Scritta nel II secolo d.c da un ragazzino di nome Apion di una piccola cittadina egiziana.

Si arruolò nell'esercito romano ad Alessandria, salì su una grande nave governativa e salpò per l'Italia. La nave superò una terribile tempesta.

Non appena  sbarcato,ricevuta la sua nuova uniforme e la paga, ando' a farsi dipingere in un quadro per la sua famiglia e lo inviò a casa insieme a questa lettera: 


"Apione a suo padre e signore Epimachos: Tanti auguri!

Prima di tutto spero che tu stia bene e che le cose vadano bene per te, mia sorella, sua figlia e mio fratello. Ringrazio il Signore Serapide [un dio egizio] per avermi salvato subito quando ero in pericolo in mare.

Quando sono arrivato a Miseno [il porto di guerra romano, vicino a Napoli], ho ricevuto tre monete d'oro dall'imperatore [Traiano?] come denaro per il viaggio, e sto bene.

Per favore, scrivimi una riga, mio ​​lord padre, sul tuo benessere, secondo su quello di mio fratello e mia sorella, e terzo in modo che io possa salutare devotamente la tua mano, perché mi hai educato bene e posso quindi sperare in una rapida promozione, gli dei volendo. Porta i miei saluti a Capiton [un amico] e mio fratello e mia sorella e Serenilla [una schiava di famiglia?] e i miei amici. Ti mando il mio piccolo ritratto tramite Euktemon. Il mio [nuovo]nome romano è Antonius Maximus.

Tutto il mio meglio!"

La lettera venne scritta in greco su papiro, non dal ragazzo stesso, ma da uno scrittore di lettere pubblico ingaggiato.

Due degli amici di Apion che si arruolarono con lui aggiunsero i loro saluti nel margine sinistro.

La lettera era originariamente piegata e sigillata.

Passò dall'efficientissima posta militare romana e arrivò sana e salva fino al piccolo villaggio in Egitto, dove la lessero il padre e la famiglia del ragazzo quasi duemila anni fa. Dopo la morte del padre, la lettera si perse tra i rifiuti domestici e gli archeologi la trovarono non molto tempo fa sotto le mura crollate della casa. Con essa c'era un'altra lettera scritta da Apion anni dopo a sua sorella dopo che era stato a lungo di stanza da qualche parte sulla frontiera romana e aveva moglie e figli. Questo è tutto ciò che sappiamo.


Fonte: post di Renzo Giuseppe Madia e Berliner papyrusdatenbank.

domenica 20 agosto 2023

Egnatia street: from Durraz to "Ad quintum" change station

 This summer I have travelled on a short piece of the ancient Romans Egnatia street, that connected the city of Durraz (Albania) to Constantinople.

The columns that show the beginning of Egnatia Street

The first mosaic nearby the 2 columns 

The second one

Egnatia street was build in the II century before Christ by Gneo Egnatius, proconsul of Macedonia. During the street there were many change stations; these stations allowed the travelers to relax, having a bath in the thermal complex, enjoying a meal and to change their tired horses with new ones. All these services were for free, but the traveler, to enjoy what described before, had to have a particular document, a sort of "VIP pass". Obviously, the main travelers who enjoyed these kind of stations were military or political messengers. 

I have visited the station of "ad quintum", that was built in the II century after Christ. It consists in a thermal complex, a garden and a room where to enjoy meals. Unfortunately the site nowadays is almost abandoned, as you can see in the following photos.


Dressing room


Hot steam room
Room where to eat and a second room where the water heater was placed

Calidarium (hot bath) room









giovedì 17 agosto 2023

Via Egnatia: da Durazzo alla stazione di cambio Ad quintum


Le colonne che segnano l'inizio della via Egnazia

 Questa estate ho percorso un pezzettino della via romana Egnazia, che andava da Durazzo a Costantinopoli.


I 2 mosaici vicino alle colonne

La via Egnatia è stata costruita nel 2 secolo a.C. da Gneo Egnatius, proconsole di Macedonia.
Nel corso della strada erano situate diverse stazioni di cambio; queste stazioni permettevano ai viaggiatori di riposarsi, usufruendo gratis delle terme, di cibo, e del cambio dei cavalli. Per usufruire di questo servizio il viaggiatore doveva disporre di una sorta di lasciapassare. Va da sé che il maggior utilizzatore di queste "aree di sosta" erano messaggeri militari o politici della Repubblica/impero.

Io ho visitato la mutatio di Ad quintum, che consisteva in un impianto termale, un giardino e un area per poter mangiare. Questa area risale al II secolo d.C.. Purtroppo, come vedrete dalle immagini, la struttura è praticamente abbandonata.

Stanza del calidarium

Stanza "da pranzo" e area di posizionamento della caldaia

Area del "bagno di vapore"

Spogliatoio


 







mercoledì 2 agosto 2023

Papiulio Cesare 😁

 


La domus di un veterano

 Nella città rumena di Alba Iulia, il cui nome latino era Apulum (il più importante centro urbano della Dacia e sede della fortezza legionaria della Legio XIII gemina) è stata ritrovata una villa con riscaldamento a ipocausto e delle terme private.

Questa villa era di proprietà di un veterano della cavalleria romana, originario dell'area Balcanica, così come attestato dal ritrovamento del diploma di congedo emesso nel II secolo d.C.. Proprio grazie a questo riconoscimento il soldato ottenne per se e la sua famiglia, e i propri discendenti, la cittadinanza romana, oltre ad una "liquidazione".



Fonte: Rielaborazione dell'articolo di Federico Bernardelli Curuz su www.stilearte.it  https://www.stilearte.it/straordinario-scoperta-a-alba-iulia-la-ricca-domus-di-un-veterano-romano-e-il-diploma-che-concedeva-privilegi-a-lui-alla-moglie-e-ai-6-figli/

lunedì 20 marzo 2023

Costituzione dell'esercito di Cesare in Gallia

 L'esercito di Cesare che fu impegnato nella guerra gallica era costituito da un totale di circa 40 mila soldati, così suddivisi:

- Dal 58 a.C. al 57 a.C. circa: Legione VI, VII, VIII, IX, X, XI, XII, XIII, XIV, più la Cavalleria romana.

- Dal 57 a.C. al 54 a.C. circa: l'esercito è  formato dagli effettivi riportati nel punto precedente più gli ausiliari galli e germani.

- Dal 54 a.C. fino al termine della guerra: l'esercito è formato dagli effettivi riportati nel punto precedente, ma vede l'aggiunta della legione XV, legione I, e la ricomposta legione XIV (annientata in Britannia nel 53 a.C.). Anche la legione I fu reclutata per far fronte alle grosse perdite subite, sempre in Britannia, dalla legione VI.


Si fa presente che le legioni I, X, XI, XII, XIII,XIV e XV erano costituite da reclute.


Fonte: "Infografica della Roma antica" di Guillerat e Scheid

domenica 5 marzo 2023

Resti di palizzata difensiva romana

 Vicino alla località di Bad Ems, presso Francoforte sul Meno, hanno ritrovato i resti delle fortificazioni utilizzate per l'assedio di Alesia da Giulio Cesare che ha avuto luogo nel 52 a.C.. In particolare sono state ritrovate parti della palizzata accuminata posta a difesa del campo romano. Ecco come le descrive Cesare nel suo De Bello Gallico: "Per questo tagliavano tronchi d’albero o rami, piallavano e affilavano le estremità, realizzavano fosse profonde, la cui profondità era di cinque piedi. Le punte dei rami erano poste in file di cinque, così unite e intrecciate che chi chiunque fosse entrato, rimaneva infilzato da quegli speroni acutissimi” (De bello Gallico, VII, 72-74).

Foto dei resti 


Ricostruzione opere difensive 

Per vedere come si svolse l'assedio di Alesia, vi invito a cliccare sul presente link di Wikipedia.