giovedì 11 aprile 2024

I principali errori storici del film "Il gladiatore"

Il film di Ridley Scott Il gladiatore è stato sicuramente un successo cinematografico ed è entrato nell’immaginario collettivo. Tuttavia, il film contiene diversi errori storici, eccovi i principali:
1. Quando Massimo Decimo Meridio si trova a combattere all'inizio del film esclama: “Al mio segnale scatenate l'inferno". Nella realtà, trovandoci in epoca pre-cristiana, non avrebbe mai detto questa frase, ma al massimo “Al mio segnale scatenate gli Inferi!”

2. L’anfiteatro di Roma in cui avvengono i combattimenti viene chiamato Colosseo, ma in realtà lo avrebbero chiamato “anfiteatro flavio".

3. Il protagonista del film viene soprannominato “ispanico”, termine all'epoca inesistente che avrebbe dovuto essere sostituito con “iberico"

4. Massimo Meridio viene chiamato con il grado di generale, termine all’epoca inesistente, da sostituire con “Legato" o “Tribuno".

5. Tra le armi utilizzate si vede una balestra, inventata solo in epoca medioevale.

6. L'imperatore Marco Aurelio non è morto ucciso da Commodo, ma muore di malattia

7. Commodo non muore ucciso da un gladiatore ribelle, ma viene ucciso in una congiura dal suo insegnante di lotta, l'ex gladiatore Narcisso.

8. Quando nell’ultima scena Msssimo seppellisce le statuine dietro il Colosseo si vede il lago della Domus Aurea; cosa impossibile dato che il bacino fu prosciugato proprio per costruire il Colosseo. 

9. La frase “Ave, Caesar, morituri te salutant” non veniva pronunciata dai gladiatori, ma dai condannati a morte.

10. Quando alla fine di un combattimento tra gladiatori uno dei due veniva sopraffatto, l’imperatore non mostrava il pollice alto o il pollice verso per decretare la vita o la morte. In realtà il gesto di mostrare il pollice con il resto della mano chiusa a pugno simboleggiava un colpo di spada, e quindi la morte. Viceversa, il gesto di portare il pollice all’interno della mano chiusa stava ad indicare una spada rinforzata e quindi la vita.


VOTO: 4

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